Certamente la fine di Gheddafi era attesa, sperata, cercata, ma le immagini di tutto questo e di come è avvenuto, sicuramente non sono una cosa piacevole e le reazioni nel vederle possono essere tante e diverse. Ancora non è chiaro come sia andato nei particolari la fine del Rais, ma quelle immagini, di un uomo ferito e spaventato ancora vivo non possono non provocare delle reazioni in ognuno di noi, come detto tante e diverse.
Non per niente alcuni giornalisti avvertivano della crudeltà delle immagini, soprattutto per i non adulti, come se proprio loro stessi, i non adulti, non siano continuamente bombardati da immagini simili, ma spesso queste sono tratte da film, dai tanti videogiochi, ecc., queste invece sono immagini vere, reali, personali e questo fa provocare delle reazioni. Reazioni di sgomento, di un colpo allo stomaco, di un brivido al cuore, che alla fine ci fanno pensare cosa sia in realtà l’uomo. Tutto ciò non significa che la ribellione e i ribelli stessi non abbiamo fatto bene a reagire, anzi forse hanno aspettato anche troppo, ma allo stesso tempo non possiamo non ascoltare le nostre reazioni, i nostri sentimenti, forti, improvvisi, profondi. Alla fine allora un risultato possiamo tirarlo fuori da tutto questo, un risultato che ci permette di fermarci un attimo a riflettere, a pensare o meglio ripensare chi è e cosa può fare l’uomo. Può vivere ma può anche uccidere e farlo in modo forte, crudele, cattivo e questa è la realtà, una realtà da cui non possiamo scappare e le nostre reazioni vengono anche perché sappiamo, che in fondo ognuno di noi avrebbe reagito nello stesso modo; allora siamo tutti condannati, responsabili? Decidetelo voi, ma tutto questo mi porta, ci porta, spero, alla ricerca di una via d’uscita, un modo come trovare una soluzione a tutto questo.
Chi a questo punto dirà che lui no, mai reagirebbe in questo modo anche alle repressioni che per anni hanno costretto il popolo libico; chi invece farà tanti sforzi per sentirsi meglio, giustificato davanti a questa morte atroce, ma tutto questo basterà?
E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà più la morte né cordoglio né grido né fatica, perché le cose di prima son passate.
Si un giorno la morte e le reazioni ad essa non ci saranno più, i nostri sentimenti su di essa non ci saranno più, queste cose di oggi non ci saranno più, saranno passate, trapassate, non ce ne ricorderemo più. Quando? No la domanda è come; come oggi posso già essere sicuro di questo, come oggi posso affermare per me stesso tutto questo, come posso essere certo che un giorno sarò io stesso a fare queste affermazioni. La risposta è all’inizio di questa affermazione; DIO. Lui lo farà, Lui lo asciugherà, Lui toglierà la morte, il cordoglio, Lui e solo Lui. Per tutti? Per me? Allora la risposta è: conosci questo Lui? Conosci Dio? Lo conosci oggi? Lo conosci personalmente? Ad ognuno di noi la risposta, una risposta che potrebbe cambiare la nostra vita, oggi ma soprattutto domani. Come conoscerLo?
Mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore. Io mi farò trovare da voi," dice l’Eterno (Geremia 29:13-14)
CercateLo e Lui si farà trovare.
F.S.
F.S.

Nessun commento:
Posta un commento