sabato 26 novembre 2011

Conflitti d'interesse? Ancora vivi, ma nessuno ne parla!

Carenza di notizie: mi ritrovo addirittura a commentare, o meglio a prendere in prestito, l'articolo di Marco Travaglio su Il Fatto Quotidiano di oggi, sabato 26 novembre. Lo prendo in prestito, nel senso che, andando oltre all'amnesia che Travaglio ci ricorda, sul suo solito nemico B., vi riporto la parte centrale per una riflessione e sopratutto, informazione e alla fine una richiesta.

"Il vicemonti è un clone di Letta, Catricalà, che ha dato buona prova all'Antitrust senza mai vedere il trust Mediaset e conflitti dinteressi collegati, ma in compenso nel 2008 sgominò il cartello dei fornai (la celebre multa di 4.430 euro all'Unione Panificatori, e non una per ciascuno: una per tutti). Alle Comunicazioni cè Passera, che di conflitti  d'interessi se ne intende, dunque non disturberà il suo.
Alla Giustizia cè la Severino, ex avvocata Fininvest, e non abbiamo ancora visto i sottosegretari (gira persino il nome della signora Iannini in Vespa)."
Ecco un bel quadretto, che magari non tutti conoscono, ma sopratutto riconoscono. Grazie caro Marco, ma avremmo preferito da te, grande giornalista, attento ai vari conflitti di interessi, finita l'era di B., invece che solo informarci su questi nuovi conflitti, avesse avuto più coraggio nel metterli in luce in modo più chiaro possibile per tutti noi, orientandosi, piuttosto che continuare la sua battaglia personale verso il suo nemico numero 1, ad aprire una nuova guerra per tutti noi, nei confronti di questi  personaggi non meno implicati nei vari conflitti. Anzi, ora che non esiste più solo uno ad averli, questi conflitti, ma più di uno, il caro Marco avrà più possibilità, di mettersi al sevizio della comunità.
Caro Marco, ti chiediamo e speriamo, che accoglierai, questa nuova battaglia, non una guerra contro qualcuno ma una battaglia di informazione, per tutti noi; grazie.
F.S.

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