Potremmo, come spesso avviene nell'ambito della comunicazione,
accettare un messaggio, un concetto e assorbirlo senza neppure accorgerci, facendolo diventare normale, anzi, come in questa occasione, più che mai necessario.
Si perché sembra questo il concetto che alcuni, anzi molti ma spero non tutti, si stanno convincendo, come un mantra, che adesso più che mai, vista la situazione di grande crisi (pure questo un mantra), sia necessario, anzi doveroso, di più, vitale per il nostro futuro, mettere da parte, un po', ma anche di più, di quella che viene chiamata democrazia.
L'appunto di Filippo Facci, su Libero di oggi, analizza proprio tutto questo, prendendo lui stesso un'affermazione di Massimo Gramellini sulla Stampa del 3 novembre, che diceva così:"questa politica dovrebbe affidarsi ai seri e ai competenti, figure alla Mario Monti... Ma se i Mario Monti si presentassero alle elezioni, le perderebbero... una parte degli elettori è così immatura da privilegiare i peggiori"; da qui la proposta sua, di "rimettere in discussione il voto"
Ora vi riporto qualcos'altro, tratto dal: rapporto "", della Commissione Trilaterale di cui sia Mario Monti (Monti su wikipedia: leggete Attività scientifiche e collaborazioni) che Lucas Papademos (banchiere proposto per il governo tecnico greco) fanno parte (uno tra i tanti club "di ispirazione massonica ultraliberista statunitense", per dirla alla Odifreddi su Repubblica.it, ma senza dimenticare il Bilderberg, l'Aspen Institute e tutti quei posti dove una certa èlite, da Monti a Tremonti a Draghi, discute amabilmente di strategie politiche ignorando che le sedi preposte esistono e si chiamano istituzioni) viene detto a chiare lettere che un eccesso di democrazia paralizza gli USA e gli stati dell'Europa dell'est. E si sottolinea che:
Sembra che i due dicano la stessa cosa, le stesse idee, la stessa visione di democrazia. Non voglio affermare che sia così, non ne ho ne le prove, ne la capacità, ma come faccio sempre, mi permetto di farmi delle domande e spero che anche ognuno di voi, si permetta di fare lo stesso; oggi ne abbiamo ancora la possibilità, un domani forse non più e quel domani, dipenderà molto proprio dalle domande che oggi ci permettiamo di fare a noi stessi. Le risposte? Ognuno sia dia la propria, ma se questo può aiutarvi, facciamocele assieme, magari qualcuno, sentendo tutte queste domande, cercherà di darci anche una risposta; forse, speriamo." Il funzionamento efficace di un sistema democratico necessita di un livello di apatia da parte di individui e gruppi. In passato [prima degli anni ’60; nda] ogni società democratica ha avuto una popolazione di dimensioni variabili che stava ai margini, che non partecipava alla politica. Ciò è intrinsecamente anti-democratico, ma è stato anche uno dei fattori che ha permesso alla democrazia di funzionare bene " (rapporto originale)
F.S.

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