venerdì 18 novembre 2011

Toni bassi o sottotono? No, monotono!

Visto che di parole non se ne possono dire molte in questo periodo, sopratutto quelle contrarie all'attuale governo, alla maggioranza parlamentare e, qualcuno dice, anche alla maggioranza del popolo italiano, oggi voglio prendere non un articolo, ma una vignetta, che inquadra nel modo migliore, non solo le espressioni del nuovo primo ministro, ma anche quelle di tutto il governo e della maggioranza
parlamentare e, come alcuni dicono, ma sopratutto sperano, io spero di no, del popolo italiano. Espressioni che indicano nel modo migliore, l'atteggiamento dell'attuale classe politica e tecnica. Un atteggiamento sobrio per alcuni, un atteggiamento sottotono, rispetto a quello precedente, ma alla fine anche monotono, cioè senza alti e bassi, senza critiche, senza altre visioni, che potrebbero aiutarci a capire e decidere meglio, se tutto questo è positivo per il nostro futuro.
Il pericolo di questo atteggiamento è, che le prossime decisioni, difficili e pesanti per tutti noi, tasche comprese, possano e debbano passare ed essere accettate, senza troppe difficoltà, come una puntura indolore.
Ma è giusto tutto questo? Siamo veramente disposti a delegare tutto questo, senza la minima valutazione, opposizione e decisione?
Ci va bene il sottotono, ma sopratutto il monotono?
A noi la decisione.
F.S.

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