sabato 12 novembre 2011

VOTARE, un diritto o una concessione? Elettori imbecilli?

Sembra che tutto e tutti, compresi i paesi esteri, siano in pieno accordo che non solo ci voglia un governo il prima possibile per l'Italia, ma che sopratutto il voto sarebbe deleterio, distruttivo, ecc.
Capisco che abbiamo delegato parecchi poteri all'Europa per entrare nell'euro, che per alcuni è stata la salvezza nostra, ma arrivare ad un pressing così forte sulle nostre decisioni come popolo,
sembra esagerato, fa pensare a cosa si nasconde dietro, fa impallidire la democrazia.
Se la maggior parte delle testate giornalistiche sono d'accordo e anche loro in pressing su un nuovo governo, addirittura decidendo già chi (Monti) deve guidarlo, alcuni restano ancora perplessi e non accettano tutto senza farsi delle domande e proporre alternative, come anche il voto, che non sarebbero così distruttive come vengono presentate.
Allora noi, povero popolo che ignora tutti questi aspetti, che ci dobbiamo fidare di coloro che abbiamo votato e ora anche di chi no, come possiamo almeno decidere se tutto ciò è realmente l'unico quadro possibile per uscire da una crisi, anche questa tutta da vedere?
"Gli italiani sono stati terrorizzati per un anno da profezie apocalittiche e convinti che l'incarnazione di tutti i mali fosse un uomo solo: se gli si dà l'opportunità di decidere con le urne del proprio destino sicuramente imporranno un cambiamento. E allora perché preferire che a scegliere il timoniere sia il Presidente della Repubblica, la Francia e la Germania oppure le agenzie di reating? Non si può dare la colpa alle leggi elettorali, è come dare degli imbecilli agli elettori. O è proprio questo che stanno facendo?"
Questa la fine delle riflessioni che Marcello de Angelis fa oggi su il Secolo, riflessioni che potrebbero aiutare anche noi a riflettere, a pensare e a decidere.
Siamo elettori imbecilli? Abbiamo ancora il diritto di decidere del nostro futuro o come qualcuno dice, siamo in una repubblica presidenziale? L'Europa si, ma chi decide, la Francia e la Germania?
Voi che ne pensate? A scusate, possiamo ancora pensare? 
F.S.

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