giovedì 1 dicembre 2011

L'emergenza può portare a qualsiasi scelta, anche sbagliata!

Su La Stampa di oggi, giovedì 1 dicembre, Ugo De Siervo ci porta a riflettere, e forse cerca anche di convincerci, delle ultime scelte che hanno portato all'arrivo di Monti e del suo governo.
Emergenza, larghissima fiducia, governo precedente inadeguato, dure prove per il paese, ecc., ecc.
"Occorre quindi anche assolutamente evitare di parlare di Parlamento «commissariato» dal Presidente della Repubblica, se la grande maggioranza dei nostri parlamentari ha liberamente dato la fiducia al nuovo Governo, evidentemente nella speranza che possa riuscire ad eliminare o almeno a ridurre la situazione di grave difficoltà nella quale siamo."
Non voglio star qui a discutere se sia stata o no rispettata la
costituzione, non vogliamo neppure nascondere la possibile emergenza (tutta da provare), ne tutto il resto, ma due punti voglio sottoporvi alla riflessione.
Il primo, è il continuo pressing sull'opinione pubblica, del fatto che sia assolutamente da evitare il parlare su queste questioni. No questo non lo posso e non lo devo, ne io ne voi, accettare; il libero dubbio, il libero pensiero e la libera espressione del popolo sulle scelte, giuste, necessarie, ecc. (metteteci tutto quello che volete), non possono farci evitare, addirittura in modo assoluto, il pensiero e la sua espressione.
Il secondo punto, forse più importante, è dove possono portare scelte fatte in questo modo, con questa logica e queste motivazioni? Se questo modo di decidere è stato adottato oggi, per tutte le varie motivazioni elencate, un domani qualsiasi altra motivazione, anche più grave e importante, potrebbe portare a scelte a cui non potremmo opporci (come questa poi), limitando in modo ancora più forte la nostra libertà di scelta, aprendo alla fine la strada ad un sistema di governo sempre più piovuto dall'altro, sempre più mondiale, sempre più di controllo totale.
Voi che ne pensate? E' giusto agire in questo modo? Potrebbero nel futuro esserci conseguenze peggiori?
F.S.

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