domenica 19 febbraio 2012

Dio, Sanremo e Celentano. Almeno se ne parla; ma di chi! Tu Lo conosci?

Tanti hanno scritto, hanno risposto, hanno dato il loro parere se sia stato giusto, positivo, utile, l'intervento di Celentano a Sanremo, in modo particolare nel parlare su cose riguardanti la fede.

Non voglio entrare in merito nel valutare questi aspetti, Celentano è libero di dire quello che vuole e allo stesso tempo, ognuno, oggi, anche grazie alla rete, è libero di esprimere le sue valutazioni, anzi direi che è giusto farle.
Prendo a spunto il Cucù di Marcello Veneziani, sul Il Giornale di oggi, domenica 19 febbraio 2012. Su tutti i quotidiani troviamo articoli che riportano  e giudicano l'ultimo intervento del molleggiato, ieri sera Sanremo, ma Veneziani invece, ci porta a considerare un'altro aspetto, sempre legato alla persona di Dio. La contrapposizione tra creazione ed evoluzionismo; un dibattito, una battaglia, che continua ancora oggi, e che alla fine ci può portare, personalmente a valutare cosa noi pensiamo e sappiamo Dio.
"E' assurdo trattare Dio come uno studente fuori corso.... E' assurdo difenderlo... Dio non può essere confutato o dimostrato in sede scientifica. La ricorrenza dei fenomeni e delle leggi dell'universo, la sequenza regolare di tempi e spazi dimostra l'ordine del cosmo. Dio è una scommessa della ragione e del cuore, come spiegava un grande scienziato, filosofo e matematico (e forse molto più vicino a Dio di molti scienziati e telepredicatori di oggi n.d.r.) come Pascal. Ed è una scommessa totale, sull'Essere o il Nulla".


Come detto il molleggiato può dire ciò che vuole, ognuno di noi lo stesso, siamo liberi di giudicare e valutare le sue affermazioni, ma almeno una cosa positiva le parole di Celentano hanno fatto; quella di farci riflettere, quella di farci pensare e alla fine valutare, cosa ognuno di noi pensa di Dio, cosa sa di Lui, cosa ne fa di Lui; una scommessa per ognuno di noi, della ragione e del cuore. Allora forse vale la pena informarsi di più, sapere di più, conoscere di più su chi è Dio, e magari volerLo conoscere, personalmente, direttamente. Questo è forse quello che mancava nelle parole del famoso cantante, sul come conoscerLo, sul come avere un rapporto diretto con Lui; questo forse perché neppure il molleggiato Lo conosce realmente.
Allora la domanda  alla fine potrebbe essere solo una: lo conosci tu? Lo vuoi conoscere?
"ecco, io (Dio) sto alla porta e busso, se qualcuno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui, e cenerò con lui ed egli con me." 
Questo è quello che Lui vuole; tu lo vuoi?
F.S.

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