L'appunto di Filippo Facci, sul quotidiano Libero di oggi, ci porta ad una riflessione.
Quando un uomo e in questo caso due, vengono innalzati come possibili salvatori di una situazione considerata estremamente difficile, e la massa del
popolo, italiano in questo caso, accetta che questa sia la realtà senza via d'uscita, tali uomini diventano intoccabili, su di loro non è possibile esprimere dubbi, perplessità, perché tutto e tutti sono presi dall'estrema necessità di uscire da un quadro, che la maggior parte dei mass media ci propina come un mantra.
Non vogliamo e non abbiamo, ma questo non lo ha la massa del popolo, gli elementi per decidere se la realtà è proprio questa, ma permetteteci di mettere in dubbio tutto questo e di non accettarlo ad occhi e sopratutto mente chiusa, con la paura di essere diversi dalla massa, di esprimere non tanto la contrarietà, ma il dubbio; dubbio che alcuni, anche se pochi, hanno espresso proponendo altre vie d'uscita.
"Preso dal panico si affanna a nominare un neo-senatore a vita (e questo aumenta i dubbi) dall'oggi al domani e in nome dell'emergenza lascia che 47 milioni di elettori vengano dopo la Bce, la Ue, il Fmi...."
Qualcuno potrebbe obiettare sul panico, nel senso che non è così, che le scelte non sono guidate da tale sensazione, ma questo lo hanno dichiarato la maggior parte dei politici stessi che voteranno il governo di emergenza; ecco l'emergenza stessa, altro mantra, ci porta ad accettare questo panico.
Allora permetteteci, se è ancora permesso, avere ed esprimere dei dubbi, dubbi che vengono anche dal fatto che le scelte di questo governo, saranno difficili e sopratutto decisive della vita di noi, 47 milioni, che non hanno potuto esprimersi ma hanno delegato, a chi non hanno scelto, di decidere del loro futuro? Noi abbiamo dei dubbi e vogliamo esprimerli.
E voi avete dei dubbi?
F.S.

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