In questo periodo stiamo cercando, non tanto di darci delle risposte diverse, a qualcosa che abbiamo chiamato, pressing mediatico, che cerca di far passare un messaggio e un bisogno di soluzione unica, nei confronti di una situazione di crisi, tutta ancora da verificare, ma di farci delle domande, se è ancora permesso farcele, per cercare eventuali altre risposte a questa situazione, partendo anche dal fatto se esiste realmente questa crisi.
Per questo prendiamo oggi il commento, in prima pagina
sul Secolo d'Italia, che commenta lui stesso il titolo di un altro quotidiano; una specie di dichiarazione a tutti gli italiani, che da oggi, nel giorno dell'uscita dell'ormai ex presidente del consiglio, siamo tutti più liberi; la forma è di domanda, ma l'intenzione e il messaggio è di dichiarazione, di declamazione; addirittura la chiama, la fine di un incubo.
La libertà era una cosa seria. Almeno in passato. Popoli hanno combattuto in suo nome, migliaia di persone sono morte. C'è chi ha scritto complicati trattati sull'argomento e chi ne ha fatto tema ideologico o addirittura teologico. Ma volendo tenere le cose semplici e non andare oltre il primo esame di Diritto, la prima pagina del Fatto un paio di domandine le genera. Ci comunicano che da sabato 12 ottobre siamo tutti più liberi. Perché? Qualcuno ha cambiato la Costituzione? C'è stata una revisione degli accordi internazionali? Siamo tornati alla sovranità monetaria? Hanno abolito qualche legge liberticida, risolto finalmente il problema del pluralismo nel servizio pubblico e l'indipendenza dell'informazione? Magari, a nostra insaputa, qualcuno ha trovato una risposta alla domanda se possa esistere la libertà politica senza libertà economica. I neoromani tanto citati da Quentin Skinner (cercatevelo su Wikipedia, che anche lei è ora più libera...) asserivano che nessun cittadino è libero se non vive in una nazione libera dalle coercizioni esterne. Siamo proprio sicuri che sia quello che è successo a noi? (il Secolo)
Domanda: siamo realmente liberi? Basta quello che è successo per renderci e sopratutto, farci sentire liberi?
Non darei tutto questo così grande peso, valore e forza, ad una situazione del genere, la ridimensionerei di molto, perché la vera libertà, quella con la L maiuscola, è ben altra cosa. Prendendo a prestito tutto questo, vorrei tentare di aiutarci a capire quale sia la reale, vera libertà, altrimenti rischiamo di illuderci e credere a questo tipo di libertà.
Esiste un'altra libertà, quella vera, quella reale, quella che supera queste cose, seppur importanti ma non così gravi da renderci realmente schiavi.
La vera libertà, quella che ci rende veramente liberi, oggi ma anche nel futuro, da questa ma anche da tutte le altre possibili situazioni difficili, e sopratutto da una schiavitù che non pensiamo ma esiste, non viene da un semplice gesto umano, ma da un gesto divino, superiore, da Colui che realmente ci può rendere liberi.
"Se dunque il Figlio (Gesù) vi farà liberi sarete veramente liberi".
Il SE ci lascia già liberi, liberi di decidere se accettare o rifiutare questa libertà, di provarla oppure no, di gustarla, di sentirla, e se questo succederà, di farla conoscere ad altri, perché saremo veramente Liberi.
Questo non significa che non dobbiamo anche agire per renderci liberi da situazioni umane, come quelle odierne, ma che la vera Libertà, quella che sposterà il peso del valore della libertà stessa, da quella odierna, importante ma non vitale, a quella futura ed eterna, più importante e vitale, ci spingerà spero, ad una ricerca, ad un impegno ad una decisione, di trovare e accettare la vera Libertà; allora si che saremo veramente Liberi.
Come? Oggi pensiamo che liberandoci di un uomo, ci siamo liberati da lui e resi liberi noi, in questo caso invece ci viene offerta la possibilità di essere veramente liberi, cercando un uomo, conoscendo un uomo, quell'uomo che si è fatto uomo per dare a noi la vera Libertà.
Che faremo di questo uomo? Ce ne libereremo o lo conosceremo? Da questo dipenderà la nostra Libertà.
F.S.
Hai vissuto all'estero negli ultimi 20 anni? Hai capito cosa significa avere il monopolio delle televisioni e della pubblicità? Sei al corrente delle 30/40 leggi ad personam? Hai capito bene dove siamo finiti? Davvero che lo hai capito?saluti
RispondiEliminala libertà democratica, di estrazione socio-politica fino a prova contraria tentiamo di viverla e in parte di difenderla a denti stretti, basti pensare a cosa succede nei paesi dove in nome di una presunta libertà si ritroveranno a breve ad essere ingabbiati da governi filo-islamici, altro che primavera , mi sembra di assistere ad un tramonto delle libertà democratiche, ma la vera Libertà, quella interiore e spirituale non ce la toglierà MAI nessuno!! Sono d'accordo Frank!!
RispondiEliminaAnonimo, io in Italia ci sono da quando sono nato, mai vissuto in altro paese straniero. Come dice enzo, che ringrazio di aver letto e commentato, sicuramente la libertà in Italia, rispetto ad altri paesi è sicuramente maggiore rispetto e se uno è contento oggi, di essere più libero rispetto a quello che è successo in questi ultimi 20 anni, sono contento per lui. Io però ho proposto una libertà diversa, spero migliore e superiore, che va al di là di quella che possiamo avere oggi per questi fatti o in altre situazioni; casomai di mettere in dubbio, questa presunta libertà e spingere a cercarne un'altra, che per chi(quest'altra)l'ha trovata, accettata e vissuta, è spinto ad offrirla agli altri, sapendo quanto essa vale, e come dice enzo, impossibile da perdere e da farsela togliere da chiunque sia, governo, dittatore, o qualsiasi altra persona.
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