mercoledì 28 dicembre 2011

Don Verzè, onori, miracoli e debiti; una bilancia che non regge.

Su il Giornale di oggi, mercoledì 28 dicembre, Vittorio Feltri prova a mettere sulla bilancia, i miracoli e i debiti di Don Verzè.
"Di lui come uomo si sa tutto e niente. Pettegolezzi e indiscrezioni a iosa. Ha subito condanne. L'ospedale da lui creato a Milano, San Raffaele, è in difficoltà economiche. Se ne occupa la magistratura. Si è detto e si è scritto che la struttura sanitaria è stata malamente gestita: spese folli, investimenti all'estero, errori, pasticci."
Se qualcuno in questi ultimi giorni, ha potuto seguire i diversi servizi televisivi,
ha potuto constatare il modo di agire del Don e sicuramente ha potuto fare da se stesso la giusta valutazione. Continuare perciò a cercare di mettere sulla bilancia, debiti e miracoli, (se casomai ne abbia fatti, sicuramente qualcuno per moltiplicare i suoi beni personali si), è un tentativo ultimo e inutile per restare aggrappati al desiderio di giustificare un personaggio, solo perché veste di nero legato alla religione.
In questi ultimi anni però, storie di personaggi come questi, dai corrotti fino ad arrivare a quelli malati sessualmente, ne abbiamo visti troppi, per cercare di giustificare solo per il vestito che portano; si perché non è possibile parlare di qualifica o ruolo, ma solo vestito, l'unica cosa che permetteva al don di dettare legge e gestire i suoi interessi.
Ciò non toglie il valore dell'ospedale in questione, ma mettere sulla bilancia questo con la vita corrotta del don, non è ne positivo ne ci deve far distogliere dai misfatti reali del personaggio in questione.
Perciò caro Vittorio, questo modo di pesare, miracoli (eventuali) e debiti (interessi personali, forse è meglio), non reggono e neppure la veste nera ci fa chiudere gli occhi di fronte a tutto questo.
Che ne pensate? Basta il vestito nero per pesare in questo modo?
F.S.

Nessun commento:

Posta un commento