Prendo a prestito titolo e prime righe da Il Giornale di oggi, ringraziando Magdi Cristiano Allam, per il suo articolo.Da tempo su diversi siti, da tempo andiamo dicendo che quello di Monti è un vero e proprio conflitto d'interessi e senza forse,
molto più grande e grave di quello dell'ex presidente del consiglio.
Ma se quello precedente serviva alla minoranza e non solo, per avere argomenti politici, visto che no ne aveva altri, i conflitti di Monti invece, sono stati prima nascosti, poi minimizzati e ora, calmate le acque, resi impotenti. Niente era nascosto, bastava fare un giretto su internet e tutto era alla luce del sole, ma nessuno voleva crederci o pensare che ciò era importante, perché ammaliati dal salvatore Monti.
Ora però, vista la manovra lacrime e sangue e tutto ciò che dovremo sborsare, le domande e i dubbi cominciano a uscire e i conflitti d'interesse di B. sembrano noccioline di fronte a quelli attuali di Monti.
"Dalla Trilateral (vedi sito internet) al Bildeberg (vedi sito internet): è ora che il premier chiuda i suoi rapporti con le lobby dei poteri forti. Per 18 anni il centro-sinistra ha messo in croce Silvio Berllusconi denunciando il conflitto d'interessi, salvo poi rivelarsi tutt'altro che interessato a dirimere questo conflitto perché sarebbe venuta meno la possibilità di identificarsi come "anti-Berlusconi", che è stato l'unico collante che ha consentito al centro-sinistra di restare unito. Nel caso di Mario Monti e del suo governo di banchieri e tecnocrati il conflitto d'interesse è dirompente..."
Questa la situazione attuale. Allora, dove sono coloro che gridavano al conflitto d'interesse? Vorremmo avere delle risposte, che probabilmente non arriveranno. Voi che ne pensate?
F.S.
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