mercoledì 14 dicembre 2011

Tecnici per salvare la politica? Forse bastava votare persone nuove!

Prendiamo spunto da Il Giornale di oggi, mercoledì 14 dicembre e dall'articolo di Marcello Veneziani: "Peggio della politica c'è solo l'antipolitica".
Nel suo commento, sull'attuale situazione, approva questo momento di tecnicismo: "ho personalmente accettato, con rabbia e rassegnazione, l'avvento temporaneo dei tecnici, per evitare crolli e assalti all'Italia e per dare il tempo alla politica di rigenerarsi."
Forse sarà come dice Marcello, ma non vorrei che questo "rigenerarsi", lo sia per i vecchi politici, gli stessi che hanno
fiduciato Monti, tornando poi, passato il terremoto, di nuovo in sella per occupare i vecchi posti in parlamento.
Visto che ormai non si può evitare il governissimo Monti, e qualcuno non sopporta più il discorso che era meglio votare prima, la proposta è che si decida di dare un tempo ristretto a questo governo e andare subito a votare, con volti nuovi, con facce nuove, con uomini nuovi, perché c'è il grande rischio che più il tempo passa, oltre a dare ai tecnici mano libera per distruggere l'Italia, si dia il tempo ai vecchi politici, di "rigenerarsi", come dice Marcello, invece noi vorremmo che ci sia un GENERAZIONE NUOVA, diversa, pronta a mettersi in gioco per guidare il paese; faranno errori? Non saranno pronti? Troppi giovani? Allora la domanda è, meglio errori da giovani o quelli soliti dei vecchi politici? Al di la del pericolo però, (errori li fanno tutti), sarà avere anche  forze nuove, idee nuove e molto probabilmente, un nuovo futuro.
Un rischio da correre? Voi che ne dite?
F.S.

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