martedì 24 gennaio 2012

Bagnasco: "Cooperare attivamente con il governo...evadere le tasse è peccato"

Pochi i giornali oggi, martedì 24 gennaio 2012, che riportano le parole di Bagnasco, ma sopratutto nessuno che riporta il discorso completo, fatto ieri al Consiglio permanente della conferenza episcopale italiana.
Solo leggendo, non tutto il discorso, ma almeno il punto 5, dove troviamo le affermazioni riguardo alle
tasse e al governo attuale, possiamo capire e analizzare il tutto in maniera più chiara.
"Lo scenario evocato in ambito internazionale ha delle ricadute e delle specificità italiane... Due spunti però ci sembra meritino una ponderazione proporzionata:anzitutto l’incapacità provata di pervenire nei tempi normali a riforme effettive...E dovesse essere fisiologico puntare su una compagine governativa esterna, perché provi a sbrogliare la matassa nel frattempo diventata troppo ingarbugliata . È a questo punto che si è affacciato il nuovo Governo..."
Questa in poche parole la prima analisi, che già indica nel nuovo governo l'unica possibilità di soluzione, senza però chiedersi e cercare di darsi una risposta, se questa era l'unica soluzione possibile; perciò, avvallato il governo Monti, ora la conclusione a cui Bagnasco arriva, è quella di come collaborare, come accettare le decisioni di questo governo, ma ancora di più, come giustificarle.


Per cooperare attivamente con il Governo a riequilibrare l’assetto della spesa in termini di equità reale, e metter mano al comparto delle entrate attraverso un’azione di contrasto seria, efficace, inesorabile alle zone di evasione impunita, e ai cumuli di cariche e di prebende. La Chiesa non ha esitazione ad accennare questo discorso, perché non può e non deve coprire auto-esenzioni improprie. Evadere le tasse è peccato. Per un soggetto religioso questo è addirittura motivo di scandalo
Ecco la soluzione, ecco l'unico consiglio che Bagnasco riesce a dare; non quanto la chiesa cattolica può fare, non quanto potrebbe contribuire con tutti i beni in suo possesso, ma sopratutto, non dando indicazioni per aiutare i credenti italiani a superare questo momento, cercando anche di capire questo grande momento di difficoltà; l'unica soluzione possibile è quella di colpevolizzarli, di aumentare il peso già grande. Non vogliamo discutere se sia peccato o no non pagare le tasse, sarebbe quasi inutile, è un reato a non si discute. Ma il punto non è questo, potremmo anche accettare questa puntualizzazione, questa precisazione su cosa sia legalmente per lo stato e per la chiesa evadere le tasse, ma da colui che dovrebbe non solo fare questo, ma anche saper venire incontro a chi ha delle difficoltà, non solo a pagare le tasse, ma addirittura a sopravvivere, ci saremmo aspettati parole diverse o meglio, meno banali, non solo filogovernative, ma anche più vicine alla gente che oggi soffre per questa crisi, che molto probabilmente non deriva neppure o almeno non solo, dalle tasse non pagate.
Una maggiore comprensione e magari collaborazione pratica, sarebbe l'occasione per la chiesa cattolica, oggi, di aiutare in modo pratico, non tutti, ma almeno coloro che si trovano in gravi difficoltà finanziarie; aprire i forzieri del vaticano, almeno in minima parte, sarebbe forse la cosa più saggia da fare, ma sappiamo già, 2000 anni di storia ce lo confermano, che tutto ciò sarà sicuramente impossibile.
E allora, becchiamoci l'unica soluzione che sono in grado di dare; pagate e zitti, altrimenti è peccato.
F.S.
(qui troverete il discorso completo di Bagnasco)

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