Vi voglio riportare il Cucù di Macello Veneziani, su Il Giornale di oggi, mercoledì 25 gennaio 2012, perché spesso la televisione, con la sua pubblicità, ci passa messaggi che beviamo senza capire che gusto abbiano, li ingurgitiamo con il rischio
di ubriacarci.
"...commovente appello patriottico di uno spot pubblicitario, poi di un altro, poi di un altro ancora. Non so se ci avete fatto caso, ma da qualche tempo vanno in onda gli spot etico-patriottici, sentimental-retorici...Non solo per vendere olio, caffé o che so, pure i vili legumi, si scomodano Dio, patria e famiglia, la Tradizione e il Libro Cuore. Ma ora grandi e piccole banche e perfino imprese automobilistiche,...cercano di suscitare il nostro consumismo patriottico...La patria stavolta non chiede di versare sangue ma altri liquidi."
Sicuramente tutto questo ci deve portare ad una riflessione, ma sopratutto ad una maggiore attenzione su cosa permettiamo ai mezzi di comunicazione di darci in pasto; il rischio che ci sfruttino usando questi messaggi sottili ma penetranti. Perciò occhi aperti e mente sveglia.
F.S.

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